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10.3280/RSF2023-001002

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Arata R, Scorza Azzarà L. La tutela del sofferente psichico nel diritto penale. In: Bandini T, Lagazzi M, Verde A (ed.) La tutela giuridica del sofferente psichico. Stato attuale e prospettive di riforma. Milano: Giuffrè; 1993; 263.


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Padovani T. Introduzione. In: De Francesco G, Piemontese C, Venafro E (ed.) La prova dei fatti psichici. Torino: Giappichelli; 2010; IX.


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Massaro A. Tutela della salute mentale e sistema penale: dalla possibile riforma del doppio binario alla necessaria diversificazione della risposta “esecutiva”, -- www.questionegiustizia.it; 5. http://hdl.handle.net/11590/395942.


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Trinchera T. La nozione di infermità mentale nella giurisprudenza penale. In: Pelissero M, Scomparin L, Torrente G (ed.) Dieci anni di Rems. Un’analisi interdisciplinare. Napoli: Edizioni scientifiche italiana; 2022; 55 ss.


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Collica MT. Vizio di mente: nozione, accertamento, prospettive. Torino: Giappichelli; 2007; 43.


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Rivello PP. L’imputabilità e l’infermità mentale nel contesto del diritto vivente. Cassazione penale 2018; 428.


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Centonze F. L’imputabilità, il vizio di mente e i disturbi della personalità. Rivista italiana di diritto e procedura penale 2005; 247 ss. -- http://hdl.handle.net/10807/8938.


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Cassazione penale, Sezioni unite, 25 gennaio 2005, n. 9163, Raso, in CED, Rv. 230317. Per un commento della pronuncia, Collica MT. Anche i “disturbi della personalità” sono infermità mentale. Rivista italiana di diritto e procedura penale 2005; 394 ss. -- http://hdl.handle.net/11570/1434944; Fidelbo G. Le sezioni unite riconoscono rilevanza ai disturbi della personalità. Cassazione penale 2005; 1851 ss.


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Corte costituzionale, 24 aprile 2020, n. 73, in -- www.cortecostituzionale. it; in dottrina, Lazzeri F. La rimproverabilità soggettiva come vincolo di proporzionalità della pena in una nuova sentenza della Corte costituzionale sull’art. 69 c. 4 (in relazione alla seminfermità mentale). Rivista italiana di diritto e procedura penale 2020; 1104 ss.; Penco E. Offensività e colpevolezza nel controllo di costituzionalità in materia di recidiva e giudizio di bilanciamento. Diritto penale e processo 2021; 260 ss. -- http://hdl.handle.net/11567/1038547. Cabiale A. L’accertamento giudiziale della pericolosità sociale fra presente e futuro. In: Pelissero M, Scomparin L, Torrente G (ed.) Dieci anni di Rems. Un’analisi interdisciplinare. Napoli: Edizioni scientifiche italiana; 2022; 102-103. La letteratura di settore è assai copiosa: per tutti, v. Pelissero M. Pericolosità sociale e doppio binario. Vecchi e nuovi modelli di incapacitazione. Torino: Giappichelli; 2008; 107 ss.


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Così, testualmente, Cassazione penale, Sezione III, 10 maggio 2017, n. 38965, C., in CED, Rv. 27082.


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Pelissero M. Misure di sicurezza terapeutiche e mutazioni della pericolosità sociale. In: Pelissero M, Scomparin L, Torrente G (ed.) Dieci anni di Rems. Un’analisi interdisciplinare. Napoli: Edizioni scientifiche italiana; 2022; 131. Dodaro G. Nuova pericolosità sociale e promozione dei diritti fondamentali della persona malata di mente. Diritto penale e processo 2015; 615. -- http://hdl.handle.net/10281/99372.


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Non a caso il tema qui di interesse è stato affrontato nell’ambito di trattazioni dedicate alla vulnerabilità dei soggetti processuali: cfr. Chelo A. L’infermità mentale. In: Spangher G, Marandola A (ed.) La fragilità della persona nel processo penale. Torino: Giappichelli; 2021; 207 ss.


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Sul punto, tra gli altri, Fanuele C. La libertà personale. In: Dinacci FR (ed.) Processo penale e Costituzione. Milano: Giuffrè; 2010; 209 ss.


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Corte costituzionale, 11 giugno 1999, n. 228, in -- www.cortecostituzionale.it. Illuminati G. La presunzione d’innocenza dell’imputato. Bologna: Zanichelli; 1979; 31 ss.


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Aimonetto MG. L’incapacità dell’imputato per infermità di mente, Milano: Giuffrè, 1992, 274, la quale rammenta che le misure di sicurezza in via provvisoria possono essere applicate solo per i reati per cui risultano applicabili in via definitiva.


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Mantovani G. Applicazione provvisoria di misure di sicurezza e strumenti alternativi per il controllo e la cura. In: Pelissero M, Scomparin L, Torrente G (ed.) Dieci anni di Rems. Un’analisi interdisciplinare. Napoli: Edizioni scientifiche italiana; 2022; 422.


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Chiavario M. Sub art. 275 c.p.p. In: Chiavario M (ed) Commento al nuovo codice di procedura penale, Torino: Utet, 1990; 68 ss.


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Potetti D. Le categorie dell’infermità mentale nel codice di procedura penale: trattamento e relazioni reciproche. Cassazione penale 2015; 2778. Secondo l’A., «l’imputabilità sostanziale ha ben poco a che vedere con una modalità della misura cautelare finalizzata alla tutela della salute della persona».


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Esplicativi, a tale proposito, i dati contenuti in Allegri PA, Miravalle M, Natali K, Ronco D, Torrente G. Progetto di ricerca SMOP. Sistema informativo per il Monitoraggio del superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Rapporto di ricerca 2020. -- https://frida.unito.it/wn_media/uploads/reportsm_1619608492.pdf.


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Allegri PA, Giors B, Miravalle M. Salute mentale e questione criminale: dal superamento normativo degli OPG all’attuazione della riforma. In: Pelissero M, Scomparin L, Torrente G (ed.) Dieci anni di Rems. Un’analisi interdisciplinare. Napoli: Edizioni scientifiche italiana; 2022; 26.


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Lorè C, Moscarini P. La valutazione relativa alla incapacità processuale dell’imputato per infermità di mente. Rivista italiana di medicina legale 1999; 375 ss.


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Cordero F. Procedura penale. Milano: Giuffrè; 2006; 243.


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Cassazione penale, Sezione I, 11 marzo 2022, n. 10926, in CED, Rv. 282963. Montagna M. L’imputato. In: Spangher G (ed.) Trattato di procedura penale. Torino: Utet; 2009; 505.


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Gualazzi A. Gli accertamenti volti a verificare identità fisica, età e capacità processuale dell’imputato. In: Montagna M (ed.) La giustizia penale differenziata. Gli accertamenti complementari. Torino: Giappichelli; 2011; 418 ss.


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Kostoris RE. Sub art. 70 c.p.p. In: Chiavario M (ed.) Commento al nuovo codice di procedura penale. Torino: Utet; 1989; 348.


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Ponti G, Calvanese E. Infermità sopravvenuta. Digesto delle discipline penalistiche; Torino: Utet; 1992; 455.


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Sturla MT. Sub artt. 70-73 c.p.p. In: Amodio E, Dominioni O (ed.) Commentario del nuovo codice di procedura penale. Milano: Giuffrè; 1989; 421.


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La paternità dell’espressione viene attribuita a Franchi B. Riforma carceraria scientifica, manicomi e misure di sicurezza. La Scuola positiva 1908, serie II - vol. VII; 679.


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Chiavario M. Incapacità processuale e autodifesa: il «novum» del codice vigente e gli avalli della Corte costituzionale. In: Vinciguerra S, Dassano F (ed.) Scritti in memoria di Giuliano Marini. Napoli: Edizioni scientifiche italiane; 2010; 200.


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Corte cost. 14 febbraio 2013, n. 23. Legislazione penale 2013; 345 ss., con nota di Chiavario M. Infermità mentale ed “eterni giudicabili”: a proposito della sent. 23/2013 della Corte costituzionale; Giurisprudenza costituzionale 2013; 370 ss., con note di Pinardi R. L’inammissibilità di una questione fondata tra moniti al legislatore e mancata tutela del principio di costituzionalità -- http://hdl.handle.net/11380/937503 e di Mazza O. L’irragionevole limbo processuale degli imputati «eterni giudicabili». http://hdl.handle.net/10281/46389; Cassazione penale 2013; 1823 ss., con nota di Scomparin L. Prescrizione del reato e capacità di partecipare coscientemente al processo: nuovamente sub iudice la disciplina degli “eterni giudicabili”. -- http://hdl.handle.net/2318/140700.


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Corte costituzionale, 25 marzo 2015, n. 45. Cassazione penale 2015; 2557 ss., con nota di Dei-Cas EAA. Illegittima la disciplina riservata agli “eterni giudicabili”. -- http://hdl.handle.net/11380/1132629.


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Daniele M. Il proscioglimento per prescrizione dei non più “eterni giudicabili”. in -- www.penalecontemporaneo.it. http://hdl.handle.net/11577/3148570.


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Famiglietti A. La definizione del procedimento penale per incapacità irreversibile dell’imputato. Processo penale e giustizia 2018; 412 ss. -- http://hdl.handle.net/2108/199969.


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Scomparin L. La nuova causa di improcedibilità per incapacità irreversibile


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dell’imputato: il traguardo di una soluzione attesa e i residui dubbi sui margini dei poteri proscioglitivi del giudice. -- www.lalegislazionepenale.eu. -- http://hdl.handle.net/2318/1676306.


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Ronco D. La categoria sociologica della pericolosità e il trattamento delle eccedenze. Il caso dei cripto-imputabili. In: Pelissero M, Scomparin L, Torrente G (ed.) Dieci anni di Rems. Un’analisi interdisciplinare. Napoli: Edizioni scientifiche italiana; 2022; 47.


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Rileva Pavarini M. Il folle che delinque: rapsodia sul margine. In: Ponti G, Merzagora I (ed.) Psichiatria e giustizia. Milano: Giuffrè; 2011; 150, che «(l) a perizia psichiatrica – quella che dovrebbe confermare scientificamente tanto dell’incapacità di intendere e volere quanto della pericolosità del prosciolto – si svela socialmente come occasione di ulteriori finzioni. Mentre il giudice, affidando la perizia d’ufficio a quel psichiatra che “canta” proprio come a lui piace ascoltare. Mentre lo psichiatra, “inventandosi” un qualche vaneggiamento che sappia di scienza, ma che aggrada il giudice. Ma c’è anche e sempre più lo psichiatra che riconosce quanto il proprio sapere sia incerto, sovente equivoco se chiamato ad intendere il passato rispetto ad una categoria normativa quale la imputabilità o a scrutare il futuro del sofferente periziato rispetto ad una valutazione di pericolosità».

https://doi.org/10.3280/RSF2011-003005


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Per la distinzione tra i due concetti, spesso sovrapposti, come si è detto, dalla dottrina processualistica italiana, Montagna M. I confini dell’indagine personologica nel processo penale. Roma: Aracne; 2013; 32-33.


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Martucci P. Il contributo del criminologo nel processo penale: un problema ancora aperto. Diritto penale e processo 2014; 746. -- http://hdl.handle.net/11368/1697298.


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Ponti GL. Il contributo della criminologia al nuovo processo penale. In: De Fazio F, Beduschi G (ed.) La medicina legale ed il nuovo codice di procedura penale. Milano: Giuffrè; 1989; 292.


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Amodio E. Perizia e consulenza tecnica nel quadro probatorio del nuovo processo penale. Cassazione penale 1989; 170, il quale dà conto della mutata ratio del divieto in parola, rispetto al sistema previgente, con l’avvento del codice del 1988. Secondo l’Autore, si è così evitato di «dare ingresso a indagini sulla personalità di un soggetto che non si sa ancora se sia autore del fatto [..,] una ratio garantistica che non riflette l’antica sfiducia verso la psicologia che stava alla base dell’art. 314 comma 2°».


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Pannain B. Il giudizio sulla personalità nel nuovo processo penale: accertamenti tecnici, acquisizione e valutazione di documenti e informazioni. In: De Fazio F, Beduschi G (ed.) La medicina legale ed il nuovo codice di procedura penale. Milano: Giuffrè; 1989; 346-347.


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Eramo F. Il divieto di perizie psicologiche nel processo penale: una nuova conferma dalla Cassazione. Diritto penale e processo 2007; 934.


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Pisapia GD. La perizia criminologica e le sue prospettive di realizzazione. Rivista italiana di diritto e procedura penale 1980; 1027.


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Comucci P. Attualità del processo bifasico. In: Studi in ricordo di Giandomenico Pisapia, vol II. Milano: Giuffrè; 2000; 108 (n. 11).


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Ruaro M. La magistratura di sorveglianza. Milano: Giuffrè; 2009; 68-69.


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Il riferimento corre a Cassazione penale, Sezioni unite, 28 aprile 2011, n. 34091, S., in CED, Rv. 250350; Rivista italiana di medicina legale 2012; 227 ss., con nota di Ferla L. Abitualità, infermità di mente e misure di sicurezza: il richiamo delle Sezioni Unite al principio di legalità. -- http://hdl.handle.net/10807/31301; Cassazione penale 2012; 1255 ss., con nota di Renoldi C. Il regime applicabile alla violazione delle prescrizioni della libertà vigilata da parte dell’infermo psichico.


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Così Cassazione penale, Sezione I, 2 giugno 1999, n. 13741, Brasili, in CED, Rv. 215170.


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Collica MT. La riformata pericolosità sociale degli infermi non imputabili o semimputabili al vaglio della Corte costituzione: una novità da ridimensionare. Rivista italiana di diritto e procedura penale 2016; 427. -- http://hdl.handle.net/11570/3103771.


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Analogamente, Fiorentin F. La riforma sceglie tre linee guida fondamentali per coniugare salute del reo e libertà personale. Guida al diritto 2017; 26; 22: a parere di quest’ultimo Autore, «un freno al rischio che il ricorso alla misura detentiva possa diventare la via dolorosa e obbligata di quanti, anche per lo stato di marginalità o isolamento sociale, non sono supportati da una rete esterna su cui si possa innestare una progettualità di recupero terapeutico e socio-riabilitativo».


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Corte costituzionale, 18 luglio 2003, n. 253. Diritto penale e processo 2004; 297 ss., con nota di Collica MT. L’ospedale psichiatrico giudiziario: non più misura unica per l’infermo di mente adulto e pericoloso. -- http://hdl.handle.net/11570/1683947; Giurisprudenza costituzionale 2003; 2118 ss., con nota di Famiglietti A. Verso il superamento della “pena manicomiale”. -- http://hdl.handle.net/2108/58800.


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Corte costituzionale 29 novembre 2004, n. 367, Giurisprudenza costituzionale 2004; 3998 ss., con nota di Della Casa F. La Corte costituzionale corregge l’automatismo del ricovero provvisorio nella struttura manicomiale promuovendo la libertà vigilata al rango di alternativa; Cassazione penale 2005; 750 ss., con nota di Nuzzo F. La declaratoria di illegittimità dell’art. 206


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c.p. conferma l’esigenza della revisione del sistema delle misure di sicurezza; Diritto penale e processo 2005; 427 ss., con nota di Triulzi F. Infermo di mente e misure di sicurezza non detentive.


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La previsione, per espressa volontà del legislatore (v. art. 1, comma 1, lett. b),


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d.l. 31 marzo 2014, n. 52), risulta operativa anche per le «misure di sicurezza [..] in via provvisoria», per le quali v. supra, par. 2.


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Cassazione penale, Sezione II, 11 novembre 2014, n. 49497, Pratis Pagani, in CED, Rv. 260799; per utili esempi, rispettosi, per la Suprema corte, del generale canone di legalità, v. Cassazione penale, Sezione I, 22 maggio 2015, n. 33904, P.M.T. in proc. Pepe, in CED, Rv. 264604; Cassazione penale, Sezione I, 12 novembre 2019, n. 50383, P.M.T. in proc. Gherardi, ivi, Rv. 277338, ove si legge che «è legittimata la misura di sicurezza della libertà vigilata provvisoriamente applicata nei confronti di un soggetto affetto da malattia psichiatrica, che ne prescriva il ricovero in una struttura sanitaria con divieto di allontanamento in determinate fasce orarie e, comunque, per finalità incompatibili con il programma terapeutico, trattandosi di prescrizioni funzionali all’esecuzione di tale programma che non snaturano il carattere non detentivo della misura di sicurezza non comportando alcun sacrificio aggiuntivo alla libertà di movimento rispetto a quello che inerisce a qualsiasi percorso di cura»; più di recente, Cassazione penale, Sezione I, 9 ottobre 2020, n. 35225, Coghe, ivi, Rv. 280197.


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Presutti A. La disciplina del procedimento di sorveglianza dalla normativa penitenziaria al nuovo codice di procedura penale. Rivista italiana di diritto e procedura penale 1993; 172.


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Pulvirenti A. Dal “giusto processo” alla “giusta pena”. Utet: Torino; 2008; 264.